|

Un appuntamento iniziato e rispettato dal lontano 1987. In questa manifestazione lo spettatore si trova immerso in un borgo ottocentesco ascoltandone i rumori e assaporandone i sapori e le loro genuine fragranze. Un percorso che ha mostrato i volti dei protagonisti della Vetralla ottocentesca, dove hanno partecipato sia anziani che bambini, rappresentando gli antichi mestieri: quella del falegname, del fornaio, del calzolaio e dell’oste, così come del canestraio e del “pignattaio” fino alla saponaia e via dicendo. Nello stesso tempo, tra lo scoppiettare del fuoco acceso e i pastori che con gesti antichi e silenziosi preparavano il formaggio, è avvenuto il miracolo della Natività.
Il 6 gennaio infine arrivano i Re Magi che donano simbolicamente al bambino anche “l’Oro di Vetralla”, il prezioso olio d’oliva che nella zona limitrofa al presepe è stato offerto ai visitatori sul bruschetto insieme ad altri prodotti tipici della zona. E non manca certo l’avvento della Befana che scende nel Presepe ed elargisce doni a tutti i bambini.


|