Clicca qui per il
sito web accessibile
Clicca qui per il sito web accessibile
Comune di Vetralla 08/09/2010 10:30.16

194346 visitatori
IL COMUNE
::  Regolamenti comunali
::  Statuto
 
L'AMMINISTRAZIONE
::  IL Commissario Straordinario
::  Sindaco
::  Segretario Comunale
::  Consiglio Comunale
::  Commissioni Consiliari Permanenti
 
UFFICI E SERVIZI
::  Ufficio relazioni con il pubblico
::  centralino
::  Segreteria sindaco
::  protocollo
::  servizio segreteria aa.gg.
::  servizio personale
::  servizi sociali
::  servizio cultura
::  servizio biblioteca
::  servizio anagrafe
::  stato civile e leva
::  servizio elettorale
::  servizio ragioneria, contabilità e bilancio
::  servizio tributi
::  Settore Commercio e Attività Produttive
::  servizio urbanistica
::  servizio manutenzioni
::  servizio lavori pubblici
::  servizio patrimonio, agricoltura, tutela ambientale
::  polizia locale
::  ufficio turistico
 
MODULISTICA
::  Patrimonio Ambiente Ecologia
::  Urbanistica
::  Manutenzioni
::  Servizi alla persona
::  Ragioneria
::  Anagrafe
::  Commercio e Attività Produttive
::  TARSU 2009
::  ICI 2009
 
»Torna alla prima pagina«
 
Vetralla - Cenni storici

Vetralla

 

Secondo la leggenda e la fervida fantasia di uno storico vetrallese del Settecento, Luigi Serafini, la fondazione di Vetralla sarebbe avvenuta ad opera nientemeno che del mitico Noè il quale, sceso dall'Arca arenatasi sulle alture di Valle Cajana, avrebbe approfittato dell'ottimo vino prodotto da queste parti per rinfrancarsi delle bibliche fatiche del diluvio. Per questo grappoli d'uva e tralci di vite campeggiano in bella evidenza nello stemma comunale.

Vetralla è situata tra le pendici del Monte Fogliano (963 metri) e le ampie distese tufacee che degradano verso il mare proprio all'incrocio di tre grandi arterie viarie romane: la Clodia, la Cassia e l'Aurelia.

Un'altra ipotesi vorrebbe, invece, che il villaggio fosse stato fondato dai Galli della Scizia che lo avrebbero chiamato Veter Galla (Vecchia Gallia).

Vetralla antica

Quello che è certo è che Vetralla era, in origine, un pagus villanoviano, come sembra attestare la presenza di tombe a fossa risalenti all'VIII e VI secolo a.C. rinvenute a Cerracchio e Poggio Montano.

Nel periodo etrusco Vetralla è, probabilmente, uno dei tanti piccoli insediamenti sparsi nella zona: nelle sue immediate vicinanze, oltre a Norchia, troviamo tracce di insediamenti in località Grotta Porcina (VI secolo a.C), Monte Panese e Valle Cajana.

Nel periodo romano il centro viene progressivamente abbandonato in favore del vicino Forum Cassii. La stazione di sosta, divenuta un vero e proprio centro abitato con tanto di locande, scuderie, mercato e addirittura una corte di giustizia, conosce a sua volta un progressivo abbandono nei secoli VII - VIII a seguito delle invasioni barbariche.

A questo periodo risale la nascita del nucleo originario dell'attuale Vetralla: un piccolo castrum realizzato per esigenze difensive sullo sperone roccioso che si affaccia sulla valle di S. Antonio.

A seguito della donazione di Sutri (728) Vetralla ed il suo territorio entrano a far parte del Patrimonio di S. Pietro. Data la posizione strategica lungo la Consolare Cassia, a costituire l'ultimo tratto della famosa via Francigena, il centro subisce periodiche distruzioni: una di queste avviene tra il 1110 e il 1134 ad opera dei Viterbesi.

Ricostruito ospita, nel 1145, papa Eugenio III che proprio da Vetralla bandisce ufficialmente la Seconda Crociata.

Archi di Vetralla

 

Il feudo viene, quindi, concesso agli Orsini e dal 1345 ai Prefetti di Vico che, un secolo dopo, vengono cacciati ad opera del cardinale Vitelleschi.

Dopo essere appartenuto agli Anguillara, torna sotto la giurisdizione della Chiesa.

I Vetrallesi sembrano accettare di buon grado la protezione della Santa Sede anche se non mancano episodi di intolleranza. Uno di questi viene ricordato negli annali col nome di Vespri vetrallesi ed ha luogo nel 1493 ai tempi del cardinale governatore Giovanni Borgia, nipote di Papa Alessandro VI.

Il 4 aprile 1783 Vetralla ottiene da Pio VI il titolo di "città" e durante la dominazione francese diviene capouogo del Cantone dei Cimini.

Per tutto l'Ottocento la città vede il passaggio sul proprio territorio di Austriaci, Russi e Napoletani ed in numerose occasioni è coinvolta nelle vicende del Risorgimento Italiano.

 

Centro storico

 



LA CITTÀ
::  Informazioni Utili
::  Vetralla cenni storici
::  Il centro storico
::  come arrivare
 
CULTO
::  Duomo
::  Chiesa di S. Francesco
::  Parrocchia SS. Filippo e Giacomo
 
MANIFESTAZIONI
::  Presepe Vivente
::  Sposalizio dell Albero
::  Fiori alla finestra e Cene in cantina
::  Concerti di Pasqua
 
LINK UTILI
::  Pro Loco
::  Bonus energia elettrica
::  Camera di Commercio
::  COTRAL
::  TRENI
 
FORUM
::  Il filo diretto con il tuo Comune